14
marzo
2022

I corridoi turistici COVID-free sono una misura adottata dal Ministero della Salute, con ordinanza del 28 settembre 2021, per consentire la frequenza di determinati luoghi di vacanza ad utenti in partenza dall’Italia.

In particolare, al primo febbraio 2022, questi luoghi risultano essere: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam), Cuba, Singapore, Turchia, Thailandia (limitatamente all’isola di Phuket), Oman e Polinesia francese.

Indice

  1. Chi organizza i corridoi turistici?
  2. Le misure di sicurezza del vettore aereo
  3. Le misure di sicurezza della struttura ricettiva
  4. Le misure di sicurezza della guida nel corso delle escursioni
  5. Quali sono i miei diritti se contraggo il Coronavirus durante il corridoio turistico?

1.Chi organizza i corridoi turistici?

Vengono organizzati dal tour operator, il quale deve assicurare al turista l’osservanza e il rispetto delle misure di sicurezza per la prevenzione e la protezione dal rischio di contagio da Covid-19. Tali misure devono essere applicate dal vettore aereo, dalla struttura ricettiva e dalla guida nel corso delle escursioni. Prima di proporre un corridoio turistico ad un utente, il tour operator, pertanto, deve accertarsi che i predetti soggetti adottino alla lettera quanto espressamente previsto dall’ordinanza del Ministero della Salute del 28 settembre 2021. Inoltre, il tour operator, a partire dal primo febbraio 2022 deve rilasciare al turista il Travel pass corridoio turistico, ossia un documento da presentare alla compagnia aerea all’atto dell’imbarco e contenente l’indicazione degli spostamenti, delle strutture ricettive e della polizza COVID.

2.Le misure di sicurezza del vettore aereo

Secondo quanto previsto dall’ordinanza del Ministero della Salute del 28 settembre 2021 il vettore aereo può essere scelto dal tour operator ai fini del corridoio turistico se:

-consente di effettuare il check-in online;

-vigila sul corretto utilizzo delle mascherine, le quali devono essere certificate,

-opera in aeroporti in cui è garantita la sanificazione di tutte le aree, degli equipaggiamenti e dei mezzi di scalo ed è garantita la presenza di schermi di protezione presso i banchi di accettazione,

-sanifica l’aeromobile ogni 24 ore o ad ogni rientro alla base;

-mette a disposizione disinfettanti mani nelle toilette dell’aeromobile;

-i suoi aeromobili sono dotati di sistema di ventilazione con flusso verticale ed utilizza a bordo degli stessi filtri antiparticolati ad elevata efficienza (HEPA) che garantiscono aria pura al 99,7%. in ottemperanza alle normative vigenti

3. Le misure di sicurezza della struttura ricettiva

Il tour operator sceglie la struttura ricettiva ai fini del corridoio turistico accertandosi che:

-al suo interno venga misurata la temperatura al turista al suo arrivo e almeno una volta al giorno;

-che il suo staff sia vaccinato;

-che il suo staff utilizzi mascherine e dispositivi di protezione durante la somministrazione dei pasti o comunque durante ogni occasione di incontro con il turista;

-che i suoi ambienti, strumenti e attrezzature siano adeguatamente sanificati e igienizzati;

-che in essa siano presenti dispenser con prodotti per l’igienizzazione delle mani.

4. Le misure di sicurezza della guida nel corso delle escursioni

Secondo l’ordinanza del Ministero della Salute del 28 settembre 2021, la guida che gestisce le escursioni dedicate al turista del corridoio Covid-Free, può essere scelta dal tour operator se:

-durante le escursioni adotta tutte le misure idonee a prevenire il contagio da Covid-19;

-informi il turista, prima dell’escursione, delle misure di prevenzione adottate;

-faccia rispettare le regole sul divieto di assembramento e sulla distanza sociale.

5. Quali sono i diritti del turista se contrae il Coronavirus durante il corridoio turistico?

Le ordinanze del Ministero della Salute non prevedono nulla in merito. In ogni caso, se a causa di una cattiva gestione delle regole predette, il turista dovesse contrarre l’infezione da Covid-19 durante il corridoio, egli potrebbe chiedere al tour operator il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali: i primi consistenti nel rimborso del prezzo dei giorni di vacanza non goduti e delle eventuali spese sostenute per far fronte al contagio; i secondi consistenti nel danno da vacanza rovinata. Si è usato il condizionale in quanto il tour operator potrebbe opporsi alla richiesta di risarcimento e quindi sarebbe necessario rivolgersi al Giudice, il quale potrà decidere in base all’assolvimento o meno dell’onere della prova da parte del turista e del tour operator. Il turista, infatti, dovrebbe dimostrare che non c’è stato da parte dei soggetti coinvolti nel corridoio il rispetto delle regole di prevenzione e protezione; mentre, il tour operator dovrebbe dimostrare che il contagio è stato determinato da fattori da egli non controllabili e che si è adoperato per evitare il danno al turista attraverso l’adozione di determinate misure.

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La redazione

*Photo by Simon Berger on Unsplash