13
marzo
2020

Molti viaggiatori per lavoro e per svago si sono visti costretti in questo periodo ad annullare il loro trasferimento a causa del dilagare in quasi tutta Europa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus (Covid-19).

L’articolo 1463 del Codice Civile riconosce il diritto dell’acquirente di recedere dal contratto e di chiedere il rimborso del prezzo pagato al venditore se si verifica un evento di impossibilità sopravvenuta.

E’ evidente che in questo caso l’emergenza Coronavirus costituisce una causa di forza maggiore che impedisce al consumatore di godere del pernottamento e dei servizi prenotati presso la struttura alberghiera.

In particolare, ai sensi del combinato disposto del Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 202o e del DPCM del 9 marzo 2020, il rimborso può essere richiesto sull’intero territorio italiano considerato che esso è nella sua interezza “zona rossa” e in quanto tale non sono permessi gli spostamenti da un luogo ad un altro se non per motivi di lavoro, di salute e per stato di necessità.

Il rimborso può essere richiesto per pernottamenti prenotati nel periodo compreso tra il 10 marzo 2020 e il 3 aprile 2020.

La richiesta di rimborso deve essere inoltrata alla struttura ricettiva prima del pernottamento o comunque non oltre 30 giorni dopo rispetto alla data in cui era stato programmato.

Se la struttura ricettiva si rifiuta di rimborsare o non riscontra la tua richiesta, non esitare a contattare i nostri consulenti all’indirizzo email info@volorimborsato.it o tramite form presente sul nostro sito VoloRimborsato.it

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